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Mandiamoli a scuola!

3 Ottobre, 2008 · Lascia un Commento

Se insegni, insegna anche a dubitare di ciò che insegni.
(J. Ortega y Gasset)

La “controriforma della scuola” di Gelmini propone una serie di TAGLI.

Ecco il senso di tutto questo disgustoso spettacolo,

  • La ragione per la quale una, chiamata ministra perchè è stata messa lì, sulle cui competenze, sul merito della sua nomina non è dato sapere ed esprimersi, ma si sa, una volta che mettono piede in parlamento hanno fatto tana…
  • I motivi che portano un gruppo di abili faccendieri a distruggere il tessuto stociale di un intero paese, è meramente ECONOMICO, e si sa che l’economica è frutto di scelte.

Le scelte di questo governo sono drammatiche per i cittadini:

tagli - SANITA’, PREVIDENZA, SCUOLA E UNIVERSITA’, STAMPA…

conseguenzeprestazioni buone solo per chi se le può permettere, scuole CHIUSE, insegnanti LICENZIATI (sono molti di più di quelli dell’Alitalia, 150.000 a casa in tre anni), un solo maestro alle elementari, scuola materna SOLO AL MATTINO, incremento delle scuole cattoliche finanziate dallo stato (ed esentasse per il Vaticano) ma a PAGAMENTO per gli utenti, stampa imbavagliata perchè SOLO CHI HA DENARI PUO’ SOSTENERE I COSTI DI PUBBLICAZIONE…

Nulla è più utile di quegli studi che non hanno nessuna utilità.
(Ovidio)

Non faccio politica, non potrei mai. Non nel senso di confrontarmi continuamente con persone con cui non condivido neppure il gusto del caffè mattutino.

Ma vivo in questo paese, ho una figlia e un figlio in età scolare. Un ISEE che non vi dico, e purtroppo non sono scema!

Gli Uomini, mentre insegnano, imparano.
(Seneca)

Quando fai una botta di conti e vedi che nelle classi elementari ci saranno almeno 30 alunni e un solo insegnante (preparato, quanto? missionario, quanto? per quale stipendio?)

Quando scopri che, per esempio, ad Avellino chiuderanno 24 scuole, per i tagli imposti dalla finanziaria. Dopo che la sig.ra Gelmini ha espresso le parole di critica nei confronti degli insegnanti meridionali (complimenti signora!). Dopo che, addirittura, da donna bresciana del profondo nord, é andata a fare gli esami di procuratore legale nel 2002 nel profondo sud, a Reggio Calabria!

Quando leggi che alle scuole superiori verrà ridotto l’orario negli istituti tecnici e professionali, che passeranno da 36 a 32 ore la settimana e nei licei classici, scientifici, linguistico e delle scienze umane (da 33 a 30 ore).

Quando scopri che sarà applicata la riduzione dell’organico del personale ATA realizzata su tutti i profili professionali, salvaguardando, per quanto possibile, le figure amministrative necessarie allo sviluppo dell’autonomia. Si ipotizza un’ azione di contenimento nella misura media del 17 % della dotazione organica modulando tale misura sui diversi profili.

E ricordi che già due anni fa, in un plesso scolastico materna/elementare di un comune delle colline bolognesi, c’era UNA SOLA BIDELLA a pulire lo spazio usato da circa 90 bimbi da 3 a 5 anni e tre sezioni di elementare (15 classi!!!)… con ovvi scarsi risultati di igiene e demotivazione drammatica dell’operatrice ATA!

Insomma: non faccio politica, non sono scema e MI CHIEDO dove si potrà fermare la china disastrosa che la società italiana ha preso.

Se fosse vero che i viaggi educano la mente, i controllori dei treni sarebbero gli uomini più saggi del mondo.
(S. Rusinol)

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